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| | L'AREA ARCHEOLOGICA DI VASTOGIRARDI Provincia di Isernia
Coordinate (41° - 47,70' - 29" NORD) (14° - 15,43' - 66" EST)
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Cartografia del territorio di Vastogirardi. |
Un santuario sannitico, situato in località Sant'Angelo, a mt. 1150 sul livello del mare, alle pendici del Monte Capraro e non lontano dal centro fortificato del Monte Cavallerizzo, occupa uno spazio pianeggiante nei pressi di una delle sorgenti del fiume |
Trigno. Il carattere religioso del sito si è mantenuto anche durante il medioevo, con una chiesa di cui si vedono pochi resti, e di cui un documento del secolo scorso ha tramandato il nome di Sant'Angelo "Indiano". Scavi recenti hanno messo in luce due edifici del santuario, un tempio il cui basamento si è ben conservato per essere stato riutilizzato come fondazione della chiesa medievale, e una costruzione di cui restano solo le fondazioni, ubicata circa mt. 55 a sud della facciata del tempio. | |  I ruderi del tempio. |
 Lato posteriore del podio. | | Il tempio si trova a ridosso del pendio, ed è protetto da un muraglione di contenimento del terreno costruito in opera poligonaIe, secondo lo schema adottato per i templi di Pietrabbondante. Il podio misura alla base mt. 17,92 X 10,81 e ha un'altezza di mt. 1,83. E' composto da quattro elementi sovrapposti, uno zoccolo liscio, una cornice di base con profilo a "cyma reversa", una parete liscia e, infine, una cornice di coronamento di tipo tuscanico. Il profilo complessivo rispecchia la stessa composizione di modanature, |
con inversione delle cornici, adottata nel "Tempio A" di Pietrabbondante, dove abbiamo la "cyma reversa" in alto e il profilo tuscanico alla base. Questa libertà compositiva di elementi ornali è una costante |
dell'ellenismo italico del II secolo a.C., il cui eclettismo raggiunge, nel Sannio, il suo massimo esempio nel complesso Tempio-Teatro di Pietrabbondante. Del tempio di Vastogirardi non si è conservato in posto l'elevato, di cui si vedono tuttavia all'intorno molti blocchi crollati. E' comunque possibile ricostruirne la pianta. Era un edificio prostilo, tetrastilo, con una cella molto ampia e con ante. La scala d'accesso era incassata nel podio. La data di costruzione è da collocare tra gli anni 130 - | |  I ruderi del tempio. |
120 a.C. Il santuario risulta tuttavia frequentato almeno dagli inizi del III secolo a.C. Del secondo edificio, di cui restano solo le fondazioni, è possibile riconoscere la pianta quadrangolare di mt. 17 X 9, divisa per tutta l'estensione maggiore da una fondazione intermedia. Si doveva forse trattare di un porticato con ambienti retrostanti. |
 Veduta dell'area archeologica con, in primo piano, i ruderi del secondo edificio ed in fondo i ruderi del tempio. |
Tra i materiali rinvenuti nel tempio vi è anche una lastrina bronzea, incompleta, recante incisa parte di un'iscrizione osca: ...staíiiús ...a] ínnianúí ...b] rateís Essa ci rivela nella prima parola il gentilizio dei dedicanti, alcuni Staii, quindi due o più |
fratelli; segue l'attributo della divinità a cui era stato donato qualcosa per grazia ricevuta; la terza parola infatti significa grati. Non è difficile riconoscere nell'attributo della divinità l'origine del curioso nome della chiesa di Sant'Angelo "Indiano". E' stata formulata l'ipotesi, del tutto probabile, che il culto praticato nel santuario fosse quello di Ercole, a cui spesso si è sostituito quello di Sant'Angelo, in questo caso contraddistinto dal nome del sito. | |  Lastrina bronzea con dedica. |
 Il podio del tempio angolo dx anteriore. | |  Sezione del podio del tempio. |
 Il podio del tempio nella parte posteriore. | |  Pianta del tempio. |
IPOTESI DI RICOSTRUZIONE TRIDIMENSIONALE DEL TEMPIO Cliccare sulla foto per vederla ingrandita. Testo tratto da: F. COARELLI e A. LA REGINA Abruzzo e Molise - Guide archeo Laterza - Bari 1984 I disegni tecnici sono di B. Di Marco. L'ipotesi ricostruttiva è di D. Monaco |
 | Storia dei Sanniti e del Sannio - L'area archeologica di Vastogirardi - Davide Monaco - Isernia 2009 | 
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