Sanniti e Sannio L'area archeologica di Pietrabbondante
SANNITI


L'AREA ARCHEOLOGICA DI PIETRABBONDANTE
IL MAUSOLEO DEI SOCELLII

 

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A circa 400 metri dal teatro di Pietrabbondante, in direzione sud-est, fino a non molti anni fa erano visibili, depositati sul suolo, i resti di un monumento sepolcrale romano che un testo epigrafico ci consente di attribuire alla "gens Socellia".
Attualmente i reperti sono custoditi nel piccolo deposito situato al piano interrato dell'edificio che funge da biglietteria all'ingresso dell'area archeologica.
I 29 pezzi lapidei ritrovati sono appena sufficienti per una ricostruzione schematica del monumento, il cui basamento è con molta probabilità in situ, nei pressi dell'area archeologica. Era costituito da un dado quadrangolare, con i lati di circa 7 metri e
Il Mausoleo dei Socellii a Pietrabbondante
Ricostruzione grafica del Mausoleo (1).
 
alto circa 4 metri, su cui si fondava un elemento cilindrico del diametro di circa 6 metri, alto poco più di 2 metri. La parte inferiore, quadrangolare, era decorata con paraste lisce sormontate da capitelli corinzi con architrave liscio. Tra le paraste erano le iscrizioni dei personaggi sepolti. E' integralmente conservato il testo relativo ai due fratelli di C. Soceilius Sex. f. Vol (tinia tribu) Celer, che aveva fatto costruire il monumento per sé e per i suoi. La parte superiore è decorata con un secondo ordine di paraste, più esili, sormontate da archi.
Il monumento è da attribuire agli ultimi decenni del I secolo a.C., e costituisce al momento la più cospicua testimonianza della trasformazione avvenuta nel santuario dopo la guerra sociale, allorché il culto ufficiale fu soppresso e le pertinenze del santuario furono alienate a favore di privati. Il territorio di Pietrabbondante, nel nuovo ordinamento municipale, dovette essere attribuito a Terventum (Trivento), dove per altro esiste un'iscrizione che menziona alcuni servi dei Socellii, i quali dovevano aver trasferito colà la loro residenza urbana in età imperiale. E' indubbio che questi Socellii furono i primi proprietari dell'area del santuario. Se essi non fondarono grandi fortune (il loro nome è infatti rimasto nell'oscurità), dovettero tuttavia raggiungere localmente una posizione di un certo rilievo, e in età imperiale sono documentati anche a Roma.
Allo stesso monumento dei Socellii doveva appartenere una statua femminile, rinvenuta non in situ, ma non lontano dal sepolcro, che tiene nella mano sinistra un uccello, simbolo dell'anima incorporea che vola libera nell'etere.


Il Mausoleo dei Socellii.
I blocchi lapidei del Mausoleo.
 
Il Mausoleo dei Socellii.
Blocco di pietra lavorato (2).
  Il Mausoleo dei Socellii.
Statua femminile (2).

 



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NOTE

(1) Il disegno è tratto da: Wilhelm Von Sydow - Il monumento circolare di Pietrabbondante. - Collana Quaderni della conoscenza - Edito a cura dell'Archeoclub d'Italia - Sede di Pietrabbondante - Roma 1990

(2) La foto è tratta da: "Gli scavi di Bovianum Vetus oggi Pietrabbondante" di Antonino Di Iorio - Collana "Storia e documenti" edito dall'Archeoclub d'Italia - Roma 1998

 

 

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Storia dei Sanniti e del Sannio - Davide Monaco
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